venerdì 29 luglio 2016

LINUS VACATION

E' IMMINENTE! Ora posso rivelarlo. Un nuovo esperimento editoriale in tutte le edicole da oggi o al massimo domani. Si chiama LINUS VACATION ed è un inserto autonomo di 16 pagine che troverete all'interno del numero di agosto di Linus (quello con Snoopy olimpionico in copertina). 
Sono molto onorato che Linus mi abbia affidato questo incarico: un giornale nel giornale, un numero da collezione per celebrare lo svacco estivo. 
All'interno: Vincino alle prese con i coccodrilli a Mondello, Sarah Mazzetti alle creme solari, Giuliano Rossetti e i suoi consigli per le vacanze intelligenti , Marco Taddei & Simone Angelini e il grande ritorno di ANUBI, Juta Turbetto inviato a Rimini, Stefano Zattera al carretto dei gelati, I Ronfi di Adriano Carnevali nella sezione giochi, Ilaria Clari al nudismo molesto e il sottoscritto alla copertina, al concept e all'ufficio reclutamento. 
Cosa volere di più?
LINUS VACATION - 16 pagine torride nel cuore di Linus. 
Aiutate gli autori ad andare in vacanza! Comprate il nuovo Linus!


Jack Davis

Qui su Fumettologica il mio omaggio al fumettista che più di tutti ha influenzato il mio lavoro: il sommo Jack Davis che se ne è andato qualche giorno fa, il 27 luglio 2016.
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Oggi mi sono svegliato con la brutta notizia della scomparsa di Jack Davis, il mio autore preferito di sempre. Aveva 91 anni ed era una leggenda.
Da Davis ho rubato tutto: gli sguardi allucinati dei personaggi, gli scenari metropolitani desolati, le ombre che si allungano sui muri di mattoni e sulle facce inquietate, persino i trattini di terriccio sporco che trovo tuttora l’ambientazione ideale per quasi tutte le mie storie.

Ho avuto la fortuna di scoprire il suo lavoro da giovanissimo e per caso, comprando in edicola una copia de I Classici del Terrore, una versione italiana degli EC Comics con alcune delle storie tradotte e curate da Ferruccio Alessandri. Avevo 8 anni e quelle storie da allora me le sarò rilette migliaia di volte: non erano semplici racconti di paura, c’era tutto un mondo dietro quei disegni che me li faceva guardare e riguardare mille volte. Mi inquietavano ma mi attraevano. Un rapporto perfetto.
Di Jack Davis ho amato sempre il suo modo geniale di mischiare il macabro al satirico. Lo faceva in un modo tutto suo, senza togliere nulla a nessuna delle due parti. Spesso un autore quando deve affrontare la parodia di una storia horror ricorre a vecchi trucchi del mestiere, sempre efficaci, come accentuare le componenti umoristiche. Ma Davis non risparmiava nulla al macabro: disegnava uno zombie spettacolare, con tutte le carni putrefatte al posto giusto, e poi alla fine ci aggiungeva un papillon o un piccolo dettaglio decontestualizzante che sdrammatizzava tutto. Non è un caso che lo usassero quasi sempre per i siparietti comici a inizio e fine storia: in Tales from the Crypt e poi con Uncle Creepy.

 Da piccolo ho passato tantissime ore a riguardarmi quelle microscopiche vignette. Dietro a una tavola di Jack Davis puoi trovare un immaginario vastissimo: l’ironia di Edgar Alla Poe, i poveracci disperati alla Steinbeck, i B Movies, Bela Lugosi e Boris Karloff, la paranoia delle invasioni aliene. Lui shakerava tutto e te lo restituiva così, con un immaginario tutto suo.
Nel gruppo EC si definiva il più campagnolo di tutti: i suoi mostri non erano così elaborati come quelli di Wolverton, non era inquietante come Ghastly e le sue gag visive non erano così strabordanti e jacovittiane come quelle di Bill Elder o imprevedibili come Kurtzman. Ma se ti serviva una storia sulla Grande Depressione, sul tormento psicologico dei soldati in trincea, o sull’angoscia di due vecchi compari che seppelliscono per scherzo un amico e poi lo trovano morto davvero…beh, Jack Davis era proprio l’uomo giusto!

 
 C’è una vignetta in particolare di Davis, che posto qui, che mi ha influenzato più di tutte le altre. Era l’apertura di una storia stupenda su un taxista ossessionato dai vampiri. Tutte quelle storie iniziavano e finivano con battutacce di humour nero, ma la cosa bellissima era osservare tutti i particolari di quelle scene: come era arredata la cripta di Zio Tibia, ad esempio, e quanti mostriciattoli erano venuti a trovarlo, e quali erano le sue letture preferite o come era costruito il suo scarno arredamento. L’orrenda ospite di questa vignetta, assieme ad altre influenze mischiate tra loro (i poveracci di Magnus & Bunker su tutti) sarebbe diventata una delle influenze per la creazione del personaggio di Puck.

Per dirvi quanto è stato importante per me, il vecchio Jack.  

Creepy numero 1, sempre di Jack Davis. Questo è un altro capolavoro, una delle più belle copertine che siano mai state fatte e non c’è bisogno che sia io a dirlo. È ancora attualissima, potrebbe essere la copertina perfetta di un disco punk. La scoprii sempre da piccolissimo, rubandola dall’enciclopedia dei fumetti di mio fratello. Credo di conoscere a memoria quasi tutti i personaggi di questa scena.
Tanti anni fa, nel 2004, chiesi a un altro grandissimo autore (quello che me lo ricordava di più) di omaggiare Jack Davis e Creepy nella copertina dello speciale horror Creepartist. L’artista era Carlo Peroni, il sommo Perogatt.

Chiudo con questo ricordo il mio doveroso omaggio a uno dei più grandi artisti del fumetto mondiale. Nel 2010-2011 preso da un delirio di onnipotenza necessario cercai disperatamente di coinvolgere Jack Davis in Puck Comic Party. Sapevo che era impossibile ma ci provai lo stesso. Chiesi la sua email a Tom Bunk e poi al suo amico di sempre Al Jaffee (entrambi erano già stati coinvolti nel progetto) ma niente da fare. Mi diedero una email ma mi tornava sempre indietro, neanche loro lo sentivano così spesso.
Non so come ma trovai anche un numero di telefono (forse me lo diede proprio Jaffee) e allora una sera andai in uno di quei posti gestiti da indiani dove si fanno telefonate all’estero, con la mia ragazza dell’epoca che parlava benissimo inglese a differenza mia…ma anche in questo caso un buco nell’acqua. Al telefono non rispondeva nessuno.
Alla fine sentii Chery Leavy di Bulldawg Illustrated, perché a quel tempo Davis si era praticamente ritirato e disegnava solo per il football americano della Georgia. Fu Cheri a mettermi direttamente in contatto con lui, che non appena vide la rivista rispose prontamente: “Dear PUCK, THANK YOU FOR YOUR INTEREST IN ME. I’m a 86 year old conservative old man, your mag seems pretty wild for me. thanks anyway!!! Jack Davis!”
Che cosa potevo fare? Alla fine provai, senza neanche più crederci troppo, a chiedergli una versione del mio personaggio Puck da pubblicare sul prossimo numero Apuckalypse. Bisogna sempre avere un piano B. E cosa incredibile mi rispose all’istante. “Ivan, please send your address. Jack Davis”. E dopo pochi giorni mi arrivò questo splendido disegno direttamente dalla Georgia, superando ogni barriera spazio temporale immaginabile.

Perché se il segno non fosse così inconfondibile avrei davvero grandissime difficoltà a credere che una star americana del fumetto anni ’50-’60 (uno che influenzò gli autori storici di underground comix quando erano ancora ragazzini, per dire) abbia anche solo pensato di spedirmi un disegno originale diretto a Rozzano nel 2011.
È una delle cose più preziose che ho, se e mai un giorno dovessi avere una redazione seria lo incornicerò nella stanza più importante, quella delle idee. Come dire? È come se una rock band emergente avesse un assolo inedito di Chuck Berry nel nuovo album. Stupendo e paranormale. Buon viaggio nella nuova dimensione, Jack Davis! E grazie per tutto quanto.

giovedì 23 giugno 2016

PUCK SUMMER TOUR 2016!

Si riparte!!!
- Da oggi: 23 giugno...fino a domenica 26:  
- 3 luglio
- 8, 9,10 luglio
PUCK post KAMIKAZE! 

martedì 7 giugno 2016

Beppe Maniglia Comix!

Beppe Maniglia e il suo straordinario esercito di freaks. Una delle mie 4 pagine per il nuovo numero di Linus​, giugno 2016. Da oggi in tutte le edicole del cosmo. Oltre a Philip Dick di Crumb, Diego Miedo​, Fabrizio Fabbri​ e Marilena Nardi ci trovate anche le mie 4 pagine su Bologna e Beppe Maniglia​. Che per i pochi profani che non lo conoscessero, è questo tipo qui, capace di spettacoli che farebbero invidia a David Lynch: https://www.youtube.com/watch?v=SEeuvWXM1RA

sabato 30 aprile 2016

AFA. 6-8 Maggio 2016 - Leoncavallo

La mia locandina per AFA
Tre giorni di fumetti indipendenti, editoria clandestina e fanzine
 6-7-8 Maggio 2016
Leoncavallo, via Watteau 7
Milano
 A più di 10 anni di distanza dal leggendario HIU (l’Happening Internazionale Underground che con la partecipazione di oltre 1000 artisti italiani e internazionali ha raccontato la storia e le novità delle arti underground. proponendo anche numerose novità editoriali ed artistiche, dal 1996 al 2003), il Leoncavallo ospita un nuovo evento dedicato al fumetto sotterraneo più sanguigno. Una vetrina delle più interessanti realtà italiane dell’editoria a fumetti clandestina del presente, del passato e del futuro. Tre giorni di incontro a tu per tu con i protagonisti della scena con incontri, workshop (di serigrafia, collage, rilegatura) e concerti.
Tra gli appuntamenti più attesi un incontro dedicato a Stefano Tamburini (con Vincenzo Sparagna, Vincino, Matteo Guarnaccia Johnny Grieco dei Dirty Actions), la collettiva dello Shok Studio e la mostra “Storia dell’Editoria Italiana dal 2020 in poi”, una galleria di copertine del futuro inventate per l’occasione da alcuni dei protagonisti della stampa alternativa dagli anni ’70 ad oggi. La mostra dà vita anche a una pubblicazione omonima, presentata e distribuita per tutti e tre i giorni del festival.

PROGRAMMA
Alle 18.00 di venerdì 6 maggio AFA festival inizia con l’inaugurazione della mostra  "Storia dell'Editoria Italiana dal 2020 in poi": Cosa leggerete dopo il prossimo golpe editoriale del 2020. 50 copertine del futuro concepite da: Massimo Giacon, Adriano Carnevali, Squaz, Max Capa, Vittore Baroni, Giacomo Spazio, Vincino, Elena Rapa, Stefano Zattera, Dast, Dario Arcidiacono, Dorian X, Valerio Bindi, Bambi Kramer, Aspirina, Nicola Alessandrini, GGT, Maurizio Ercole, Simone Lucciola, King Pritt, Infidel, Davide Aprea, Officina Infernale, Gianluca Costantini, Vincenzo Sparagna, Paolo di Orazio, Rastabbello, Cranico, Enzo Jannuzzi, Hurricane, Ruggero Asnago, Akab, Marco Tonus e molti altri. Prefazione di Sergio Ponchione.
 Per tutti la durata del festival viene allestita anche la collettiva Shok Studio!, mostra con AkaB, Tatjana, Alberto Ponticelli, Michele Salvador, Giovanni Di Modica. Dopo tanti anni di nuovo assieme gli animatori del leggendario Shok Studio che con pubblicazioni come Egon, Ragno e Morgue rivoluzionò il modo di concepire fumetti nei tardi anni ’90. Dal rifiuto delle case editrici italiane all’autoproduzione fino a conquistare gli Stati Uniti e la Dark Horse.
 Nei tre giorni del festival, oltre a un salone dove viene organizzata una mostra-mercato con oltre sessanta tra autori e collettivi, vi sono laboratori di collage (tenuto dal collettivo Oltre Collage), rilegatura (con Libri Finti Clandestini) e Serigrafia (con Serileo e Perpetua). Ogni sera hanno luogo incontri con interventi di esponenti dell’editoria indipendente passata e presente, suddivisi in tre argomenti:
 Si comincia venerdi 6 maggio con Fumetti proibiti: Horror, porno, omicidi e psychopatia
Incontro con Jorge Vacca (Topolin Edizioni),  Paolo Bacilieri (Super Maso Attitude) , Paolo di Orazio (direttore e fondatore della rivista  Splatter) ed Enzo Jannuzzi (Le 11000 verghe)
 Si continua sabato 8 maggio con L’eredità di Stefano Tamburini Un ricordo-incontro nel trentennale della scomparsa di una delle menti più geniali dell’editoria italiana, prolifico creatore di riviste (Cannibale e Frigidaire su tutte) e sperimentatore di nuovi linguaggi grafici e narrativi: dal ready made di Snake Agent, alle recensioni di Red Vinyle fino ad arrivare alla sua creatura più celebre, il coatto cibernetico Ranxerox creato in coppia con Tanino Liberatore. Partecipano all’incontro: Vincenzo Sparagna(Frigidaire), Vincino (Il male, Cuore, Linus), Matteo Guarnaccia (Insekten Sekte), Johnny Grieco (Le Silure D'Europe). Modera Massimo Giacon.
 Lultimo giorno invece con Fanzine e Fanzinoteche conosciamo i luoghi e le persone che raccolgono e preservano il mondo delle autoproduzioni, con: Gianluca Umiliacchi (fanzinoteca.it), Paolo Cabrini, Valeria La Pipette Noir e la sua fanzinoteca itinerante.
 Ricca anche la programmazione musicale, che nelle prime due serate vede suonare gruppi di vario genere dalla scena punk, hardcore e psichedelica, da Milano, Genova, Verona, Pesaro e non solo,  con diversi esponenti del mondo del fumetto tra i loro musicisti e legati a doppio filo col mondo delle autoproduzioni.
Suonano: Minnie’s (da più di venti anni in giro per l’Europa, hanno suonato con Strung Out e Satanic Surfers), RFT (vent’anni di hardcore sulla scia dei Negazione, hanno suonato con Raised Fist, Frontiera, Fine before you came), Soulfingers (che coi loro ritmi soul animano le serate del Biko e dei bar africani a Milano), The Scientifics, HARTAL!, Lantern, Le Velenoiser, TonyLight e altri ospiti a sorpresa.

giovedì 18 febbraio 2016

Silly Shocking Stories #1

Ci siamo! In vendita sugli scaffali di Chicago Comics e per tutto il circuito americano la mia prima serie di storie brevi "ai confini della realtà". Silly Shocking Stories vol.1. Pochi dollari, poche pagine, tantissima violenza. Prefazione di Onsmith, uno dei più grandi disegnatori di Chicago e del mondo.
On sale NOW at Chicago Comics : Silly Shocking Stories! A new zine by Hurricane Ivan . Prefacion by Onsmith. Seek it in Chicago! 3244 N Clark St, Chicago, IL 60657 Chicago

giovedì 11 febbraio 2016

Il Gioco dell'Oca di Sanremo

Eccolo! Sul nuovo numero di LINUS.
Gioca anche tu ...e DISTRUGGI SANREMO! Scegli uno dei 6 concorrenti e parti all'assalto dell'Ariston. Se prendi la casella Masini perdi. Con il Volo paghi 5 euri, non inclusi nel gioco.



martedì 10 novembre 2015

Inferno Domestico


Dal 19 al 22 novembre
Spazio Nosadella.due
Via Nosadella 2, Bologna
in occasione di

INFERNO DOMESTICO
personale di Hurricane
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 LA RIVINCITA DI PINCO PANCO
introduzione di Ivan Cenzi (Bizzarro Bazar)

CASA, s.f. Edificio cavo eretto come abitazione per l'uomo,
il ratto, il topo, lo scarafaggio, la blatta, la mosca, 
la zanzara, la pulce, il bacillo e il microbo.
(Ambrose Bierce, Il Dizionario del Diavolo, 1911)

Ovunque appoggerò la testa, amici
Quella sarà casa mia.
(Tom Waits)

La casa, nata come rifugio e tana del mammifero-uomo, da tempo ha trasceso questa sua funzione basilare. La casa è un'estensione concreta del fisico e della mente di chi la abita, prolungamento psichico nell'impulso di riorganizzazione del mondo, barriera contro il caos. In casa, tutto ha un senso, un'economia, un motivo. Nella casa, tutto è rassicurante, ci rincuora – sì, ogni cosa è al suo posto. Non come là fuori.

La casa è una bolla. È la nostra personale capsula all'interno della grande Astronave Terra che sfreccia nel vuoto, il cui suolo è stato parcellizzato dagli esseri umani in infinite sub-unità abitative.
La casa delimita i confini della nostra vita, della cosiddetta privacy, è il luogo sacro e inviolabile in cui siamo noi a decidere a chi è concesso o non è concesso entrare. La casa è un filtro.

Nella solitudine della casa, in grado di tenere lontani gli estranei (“l'enfer, c'est les autres”), possiamo andarcene in giro nudi come prima che ci fosse inculcata qualsiasi vergogna, come prima della società. Non ci è proibita alcuna bassezza, né alcuna ascensione mistica, svanisce il timore di venire giudicati.

E poi. La casa deve essere anche funzionale, come uno strumento. Efficiente nel liberarci dalle fatiche superflue. Ipertecnologica, con i suoi utensili robotizzati e le macchine che lavano, cuociono, asciugano, sterilizzano, regolandosi e programmandosi da sé. La casa lavora per noi. Ci solleva dagli ammennicoli quotidiani, di modo che noi possiamo dedicarci a ben più solenni imperativi...

La casa è una protesi; ma non ci si può illudere di usare una protesi senza che essa ci cambi, che rivoluzioni i limiti della nostra identità. Il cieco si orienta e sente la strada con la punta del bastone: dove finisce l'uno e inizia l'altro, resta un mistero.

Di (con)fusioni tra organico e meccanico, fisiologico e tecnologico, sapeva qualcosa J. G. Ballard, secondo il quale dimensione interna ed esterna non sono mai separate ma anzi si compenetrano senza soluzione di continuità. Nel suo racconto L'enorme spazio (1989), l'abitazione del protagonista si curva e si allunga fino a raggiungere distanze siderali, tanto che per passare dalla cucina al salotto ci vorrebbero secoli di cammino. Siamo sicuri di essere dentro la casa? O la casa sta dentro di noi? Abitiamo o siamo abitati?

In fondo, forse, la casa dovrebbe semplicemente proteggerci, ma ha fallito. Ciò che è là fuori – la violenza, la disumanizzazione, la psicopatologia, la miseria umana – ha finito o finirà per fare irruzione fra queste fragili quattro mura. Non basteranno le porte blindate e i sistemi di sorveglianza per impedire che l'assurdo del cosmo faccia irruzione nel nostro baluardo, nel nostro bozzolo privato. L'assurdo è Pinco Panco che si ostina a incendiare la Casetta in Canadà, mentre il solerte Martino della canzone lavora sodo per ristabilire il decoro piccolo borghese, ricostruendo infinite abitazioni.

È una lotta contro i mulini a vento, sembrano suggerire i quadri apocalittici e gioiosamente sovversivi di Hurricane: la casa forse non è mai veramente esistita, è soltanto un'illusione, miope e meschina, che prima o poi si ritorcerà contro chi vi ha visto un ideale di vita, un'oasi finale – giardino all'inglese e bianco steccato inclusi.

Perché le piaghe d'Egitto, in realtà, non sono nulla di miracoloso o eccezionale.
Sono ovunque, in ogni luogo e in ogni tempo.
Sono la vita, che si fa strada.

Ivan Cenzi 

domenica 8 novembre 2015

Super Eroi

  
 Sono di nuovo su Linus! Numero 606, con una carrellata di supereroi fallimentari. Testi di Spinoza.it, lo Sgargabonzi e molti altri.


 
 
 


mercoledì 7 ottobre 2015

Il Nuovo Leader della Sinistra!

Stupendo! Sono sul nuovo numero di Linus!
Mi hanno chiesto di disegnare il nuovo leader della sinistra, assieme a Mp5, Vincino, Staino,Squaz...
E tra i lettori vincitori del concorso, due usciti dal "Corso per Stomaci Forti": Marta Boffini e Popo!